Gli amici di Emilio di Graziella Monni

Gli amici di Emilio

Filippo, il figlio del podestà Giovanni Lai, cresce a Corilè, un paesino immaginario della Sardegna, negli anni della dittatura fascista: è un ragazzo brillante, capo carismatico del suo piccolo gruppo di amici, tutti sempre più oppressi dal peso della tirannia, delle guerre del regime, delle leggi razziali; tutti sempre più insofferenti alle ingiustizie e ai soprusi, e sempre più ispirati dalla figura del grande esule antifascista, Emilio Lussu, al quale cominciano a scrivere lettere sempre più appassionate, e nel quale trovano il cemento della loro amicizia, e il simbolo di un futuro di libertà. Ma si sa com’è la vita nei piccoli paesi, fatta di chiacchiere, sospetti, maldicenze, che sotto la dittatura proliferavano ancor più del solito, e con l’arrivo in paese di un funzionario dell’Ovra, il servizio segreto fascista, tutto si complica e precipita, a partire dal rapporto, già tempestoso, tra Filippo e il padre.

Introduzione


Sembra quasi paradossale parlare di un romanzo dove l’elemento principale è la lotta alla libertà , eppure diventa importante farlo , perchè in questo periodo di stasi abbiamo la possibilità di interrogarci realmente sulle cose che riteniamo fondamentali per le nostre esistenze e capirne il valore . La libertà personale fortemente minacciata appare a tratti insostenibile , eppure è in quel preciso momento che stiamo peccando e lo sbaglio più grande lo compiamo nei confronti della nostra memoria . Non solo verso quella personale ma soprattutto con quella universale.In passato e (in alcuni casi ancora oggi ) tante persone avrebbero voluto delle limitazioni piuttosto che scappare per vivere o trovare il loro passaggio terreno rinnegato come le orme sulla sabbia cancellate dall’ acqua del mare . Scrivere e ricordare sono un dovere civico e morale prima di tutto . Ogni giorno è una resistenza e ognuno ha il suo morbus con cui lottare altrimenti non l’avrebbero chiamata vita . Il romanzo di Graziella Monni tratteggia proprio tutto questo. Vivere è una continua lotta , non sarà un mondo semplice quello che lasceremo ai cittadini di domani ma abbiamo l’obbligo di impartire loro l’arte della rinascita , perchè anche nella notte più buia bisogna infondere speranza. Ognuno di noi convive con i propri dolori e le mancanze incolmabili ma la morte è solo apparente se qualcuno ne tiene vivo il ricordo .

Aneddoti personali


Sono approdato a questa storia grazie al mio amico fraterno Ciro che ringrazio del consiglio , non solo perchè ho letto un libro magico e attraverso esso  ho avuto modo di approfondire uno spaccato di storia sarda che non conoscevo pienamente , ma soprattutto perchè questo romanzo mi ha fatto il più grande dei regali che è appunto Graziella . Con il tempo è diventata una delle mie più care amiche . Una persona davvero unica con un cuore enorme e per questo sono estremamente felice  di recensire il suo libro .

Recensione


La ribellione fa paura perchè la forza pensante indomita è dettata da un senso critico e ogni volta altri elementi di diversa natura tentano di plasmare il ribelle per renderlo uniformato alla massa . Qualsiasi tipo di cambiamento non avviene senza la forza di dire no . Come ci ricorda il romanzo di esordio di Graziella Monni Gli amici di Emilio , ci sono alcuni no che sono più coraggiosi e pericolosi di altri . L’autrice ci conduce in un paese inventato tra le pagina di una storia che però nella sua nuda essenza è drammaticamente vera . Gli amici di Emilio non si può considerare soltanto un romanzo per ricordare il combattente , il politico e l’uomo che è stato Emilio Lussu ma è molto di più . Nel romanzo Emilio Lussu è un personaggio che ha diverse valenze metaforiche creando così un climax di emozioni divergenti negli altri protagonisti . Inizialmente è lo strumento che serve all’ autrice per aprire ai suoi personaggi la porta dei sogni e dare loro attraverso la forza evocativa del racconto orale gli strumenti per affrontare la loro attualità , raggiungendo la consapevolezza che solo attraverso le piccole storie se ne scrive una grande , permettendo altresì di vedere la realtà da un ‘ altra angolazione . Dalla matrice sognante Lussu ad un certo punto si trasforma in presenza carnale , gli è tolto così l’alone di mitologico mistero che accompagna il lettore per tutto il romanzo, tuttavia senza fargli perdere l’atmosfera aurea dell’ eroe. Sogno e persona si convergono dando vita a quella che è la terza via ,la rappresentazione metaforica – ideologica della libertà e della giustizia . Un romanzo che partendo da un rapporto conflittuale tra un padre e un figlio indaga i tanti perchè della vita attuando un percorso di crescita per ogni personaggio . Il protagonista Filippo è un giovane idealista molto empatico e impavido che insieme ad alcuni suoi amici crea una banda . Attraverso l’arte del gioco i ragazzi imparano il vero valore dell’ amicizia , dell’ unione e dell’ azzeramento delle differenze sociali . Il romanzo della Monni ha per questo diversi punti in comune con quello di Molnàr . Ha la stessa matrice ideologica perchè non è importante se la lotta avviene per un terreno piccolo o vasto , l’importante è che i diritti inviolabili dell’ essere umano non siano calpestati . Entrambi i romanzi indagano altresì come in qualsiasi epoca la povertà abbia comunque una sua dignità . Una volta conosciuta la storia di Lussu il gruppo decide di intitolare a lui la banda ed è così che quello che sembrava un semplice gioco adolescenziale agli occhi della società novecentesca diventa una vera opposizione al regime fascista e va fermata immediatamente . Un romanzo che racconta di ragazzi ma che non parla solo a loro. Con una scrittura fluida descrizioni particolareggianti , personaggi poetici e una storia che si dipana su due piani temporali ci racconta come un secolo di ingiustizie barbarie , sangue , morte e complotti si combatte comunque con la purezza dei sentimenti . L’amore verso qualcosa o qualcuno ci salverà sempre da qualsiasi pericolo . Eliminiamo ogni giudizio o preconcetto , trasformiamo la diversità da un marchio indelebile ad un’occasione di confronto , solo con una corretta integrazione dell’ altro , si può raggiungere un’integrità comunitaria che trasformi qualsiasi zona da un luogo notturno  ad  uno dove nasce sempre il sole .

Conclusioni


 Consiglio questo libro a tutti coloro che amano le storie che ci raccontano non solo spaccati di Storia ma regalano anche grandi emozioni.

Voto

5/5

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