Ritratto di Jennie di Robert Nathan

Ritratto di Jennie

Una sera mentre sta tornando a casa attraverso Central Park, Eben Adams, giovane e sfiduciato pittore, incontra una bambina vestita in modo antiquato che gioca a campana. Jennie sembra essere lì da sola e per qualche motivo inizia a camminare insieme ad Eben e a parlare con lui. Quando l’uomo le chiede quale sia il suo desiderio più grande, la bimba, in modo candido e misterioso, risponde semplicemente: “Vorrei che tu aspettassi che io diventi grande”. Eben non può certo saperlo, ma da quel momento la sua vita e il suo modo di vedere il mondo cambieranno per sempre e lui scoprirà cosa significa essere un artista e, soprattutto, cosa significa amare. Ritratto di Jennie, capolavoro dimenticato della letteratura americana del Novecento, è la storia meravigliosa di un amore che sfida il tempo e la morte, uno dei romanzi fantastici più originali mai scritti e una toccante riflessione sulla natura dell’amore e sul destino. Pubblicato originariamente nel 1940, Ritratto di Jennie fu portato al cinema alcuni anni dopo da William Dieterle e interpretato da Joseph Cotten e Jennifer Jones. Sia libro che film ancora oggi mantengono un fascino quasi sovrannaturale, una bellezza fuori dal tempo.

Introduzione


Mi ritrovo a scrivere di questo libro in un particolare momento storico per l’ America e il mondo intero, letteralmente schiavi di una forza invisibile e sovrumana . A testimonianza che i libri chiamano i lettori quando vogliono essere letti e ci danno soltanto l’illusione della scelta . Questo è un romanzo sulla libertà , di vivere , di amare ed entrambe si convergono in quella di essere . Che cosa significa essere? Ecco una di quelle domande esistenziali che restano senza risposta proprio per la brevitas che caratterizza la vita , un tempo infinito ai nostri occhi , ma che ha la stessa durata di un battito di ciglia . Lo capiamo solo quando essa ci sta sfuggendo di mano , come se ci fosse realmente appartenuta . Siamo artefici del nostro destino , forse in parte sono vere queste parole di Pico della Mirandola ma siamo anche fortemente dipendenti dalla potenza delle passioni e dei sentimenti e in questo periodo lo capiamo ancor di più , perchè ciò che consideravamo scontato si è trasformato in mancanza . Senza il piedistallo del cuore, siamo niente e cadiamo nel baratro della disperazione . Mentre il cielo è intriso di lacrime Ritratto di Jennie regala la speranza che in un tempo indefinito l’amore colorerà i cuori degli uomini disegnando un nuovo sentiero di mattoni gialli dove oltre l’arcobaleno la nostra storia non avrà mai fine .

Aneddoti personali


Conobbi Atlantide qualche mese fa , grazie al mio amico Antonello , ma mai avrei pensato che un giorno li avrei incontrati e avrei in qualche modo collaborato con loro . Visionando il ricercato catalogo Robert Nathan è stato uno di quegli autori che mi aveva colpito di più . Quando ho avuto modo di incontrare Francesco e Simone a Palermo durante Una marina di libri non ho avuto dubbi su cosa prendere , anche se la cosa più importante che mi sono portato a casa non sono stati i testi ma il loro calore e affetto , con la sicurezza della nascita di una nuova rigogliosa amicizia . L’incontro è avvenuto nel pieno rispetto delle norme vigenti ma una mascherina non può nascondere la gioia negli occhi di vedersi e riconoscere la stessa passione. Vi voglio sinceramente bene ragazzi e sono veramente felice che mi avete accolto in famiglia . Per quanto riguarda il libro posso dire che personalmente è stato un bellissimo viaggio nel tempo , mi ha riportato indietro a quando ho letto molti classici e adesso con un poco di maturità in più acquisita nel tempo posso annoverare anche questo tra quelli letti . Quello con Robert Nathan è stato un incontro che mi ha segnato piacevolmente e sicuramente continuerà

Recensione


 Un classico si definisce tale quando è capace di rispondere alle domande di ogni tempo , ma facendo altresì emergere nuovi interrogativi. Questo accade con molti , ma soprattutto con quelli novecenteschi dove c’è il filo conduttore dell’ identità a legare tutte le nazioni . Viviamo in un mondo che fatichiamo a riconoscere , alla perenne ricerca di un posto irraggiungibile ,, un’isola felice dove poter riposare , ridere e avere la fortuna di amare . A questo si riduce il senso di un’ esistenza , è inutile che tentiamo di renderle più artificiose perchè questo non vuol dire che siano più belle. Ė nei colori neri e vacui della sera che restiamo soli ed entriamo in contatto con la nostra profonda solitudine , non c’è nessuno che stringe il nostro corpo , cingendoci in un abbraccio che ci fa sentire il calore umano . Ė in quei momenti che entriamo in contatto con i nostri demoni , cercando disperatamente di non farci travolgere , aspettando un’ancora di salvezza che tarda ad arrivare perchè come l’acqua nel deserto è un miraggio che rende il nostro galoppante cuore ancora più acre . Chi sono Eben e Jennie i protagonisti di questa magica storia ? Due punti equidistanti che si cercano, si trovano e corrono la loro corsa atemporale per raggiungere la loro comune meta : Il desiderio di completezza, perchè attraverso uno sguardo hanno raggiunto la piena consapevolezza di non poter esistere senza l’altro . Nei diciotto capitoli del romanzo combattono la loro personale guerra del colore . Che colore può avere un ‘anima? Il mondo attorno a loro si tinge di tonalità forti o effimere che non ne rendono una degna rappresentazione . L’anima dei personaggi è tratteggiata dall’ autore con pennellate armoniche, decise ma allo stesso tempo sfumate perchè è la sfumatura che crea un ‘atmosfera che diventa un’immortale poesia . Eben rappresenta l’uomo che suo malgrado si innamora dell’ arte . Le passioni artistiche sono dirompenti ma spesso ti costringono a vagare per la città con lo sguardo vuoto perchè non si riesce a sopportare il peso dell’ incomprensione . Chi realmente può capire l’arte ? Solo chi libera il cuore dalle catene dell’ esistenzialismo, dal pregiudizio e si lascia meravigliare , sospendendo ogni tipo di parola , perchè essa sia critica sia complimento emette un giudizio e la vera essenza artistica non ha bisogno di tutto questo ma soltanto di essere ammirata in rispettoso silenzio . Un giorno inaspettatamente la verità rivelatrice arriva incarnando la bambina e sveglia la coscienza di Eben dall’ antico torpore , facendo emergere dalle sue ceneri una fiamma . Jennie è rappresentata seguendo i canoni dei bambini dickensiani che si ritrovano ad affrontare miseria e solitudine con dignità ,mostrando spensieratezza ma rivelando maturità e le stesse cicatrici di dolore di un adulto . Jennie ricorda in qualche modo Beth March l’anima grande che si riassume nelle note di un pianoforte , in un ritratto o nel cinguettio di un pettirosso . In questo romanzo si vive sospesi tra realtà e sogno e questa magica alterità resta immutata nella traduzione di Simone Caltabellota che conduce il lettor viandante in questo viaggio tra i meandri del cuore . Toccare la carta di questo libro è come infrangere l’intimità dei personaggi, ma una volta dentro l’autore li mostra con il suo stile asciutto nella loro nudità , emergono le fragilità più segrete di noi tutti di fronte al mistero dell’ amore . Spogliati anche del loro più piccolo segreto , non possono far altro che viverlo sotto gli occhi di tutti ma ecco che l’ombra giudicante dell’ adulterio come fu per Modigliani riecheggia in questa storia . Cielo e mare convergono in un ‘unica realtà che culla il lettore mentre il rumore delle onde rappresentano il cuore in subbuglio e le sirene sussurrano con la loro voce melodiosa la canzone della memoria . Con la stessa profondità di Heathcliff e Catherine , Eben e Jennie ci ricordano che non esiste oggi , ieri o domani , la vita è fatta di momenti e bisogna ritenersi fortunati quando il battito del cuore ha trovato qualcuno disposto a donarti il tiepido bacio della speranza , la morte a quel punto farà meno paura perchè avrai nell’ essenza dell’ essere la gioia di essere ricordato .

Conclusioni


Adatto a chi vuole leggere una storia senza tempo , capace di indagare con semplicità le tormentate emozioni umane . Un libro che vi farà piangere e sognare , sul vero senso dell’ amore .
 

Voto

5/5

Video

Una risposta a “Ritratto di Jennie di Robert Nathan”

  1. Che bella recensione, completa e precisa! È un libro che ho sul comodino e che appena finisco Giovanissimi di Forgione, giustamenre consigliatissimo da Antonello, attacco subito Ritratto di J. Un abbraccio e complimenti

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