



Introduzione
Una lezione che troppo spesso s’impara sulla propria pelle, è che si rimane sempre debuttanti nei confronti della vita e ancor più del destino. La protezione genitoriale è una dimostrazione della forma più pura e incondizionata d’amore ma spesso è eccessiva perché si ritrova a vivere in un mondo ovattato ma quando il pericolo decide di sfidare l’ingenuità, travolge con una forza dirompente. Una storia familiare sul libero arbitrio e sul peso delle scelte e delle rinunce perché per ritrovare la via di casa e la propria identità bisogna scoprire l’origine del tutto .
Aneddoti personali
Questo libro mi chiamava fin dalla sua uscita e ringrazio i miei amici Mariella e Ignazio perché sono stato un regalo meraviglioso. Porterò sicuramente sul blog altri libri de Il Castoro off, ma voglio raccontarvi la mia esperienza con questo. Non vi nego che la prima cosa che è evidente, è la meravigliosa cura del volume dal punto di vista estetico. Dopo di ciò ho letto la trama e mi ha folgorato perché tratta uno dei miei argomenti letterari preferiti e, cioè quello delle janare, guaritrici tramite erbe e infusi e quindi non potevo non leggerlo, il fantasy è un valore aggiunto. Ammetto, però, di avere un problema con i romance non amo quelli melensi ed eccessivi che troppo spesso perdono addirittura di significato. Per fortuna le pagine dell’opera dove c’è tale filone son talmente esigue che nonostante qualche vorrei ma non posso di troppo è reso tutto assolutamente sopportabile, anzi finalizzato alla trama. Nonostante abbia letteralmente amato quasi tutto dell’opera, c’è un aspetto che ancora non ho capito. Riguarda la volontà dell’autrice di datare la narrazione nell’Ottocento. Questa precisazione è ai fini della storia ininfluente non essendo stata sviluppata in modo funzionale. La struttura narrativa, infatti, regge da sola anche senza questa peculiarità.
Nonostante questo è un libro magico e caloroso che mi ha emozionato e porterò nel cuore l’ambientazione e soprattutto, il personaggio di Benny . cercherò di convincerci a entrare nel fantastico mondo di Innisfree attraverso la recensione ringrazio di cuore Sydney Shields per averlo scritto e Valentina Daniele per averlo tradotto e auspico davvero di poter leggere tanto altro .
Recensione
Quante volte si è pensato di conoscere il vero finale delle fiabe? Non si può immaginare che di una storia si può mutare il finale perché gli elementi naturali vivono in un orizzonte sospeso che scuote persino l’altra faccia della luna.
La sabbia del tempo si mescola al fumo dei sogni infranti mentre la cenere disperde la sua consistenza in una danza mortale che immobilizza il nudo corpo sempre nell’incessante ricerca di qualcuno che faccia brillare le stelle del proprio cielo. Che cosa accadrebbe se l’umana carne invece di scoprire attraverso la cenere, l’essenza e il ritorno si unisse a essa?
Nello spettrale verdeggiare del bosco Hansel e Gretel notano una casa ma a causa dell’ingenuità e della fagocitazione del proibito imparano che anche dietro ogni apparente dolcezza si può celare il più serio dei pericoli. Si dice che l’apice del dramma e il peso del fardello siano corrispondenti all’età, eppure la giovinezza della protagonista sembra procedere in un’appassita e monotona routine fatta di feste, balletti e pettegolezzi. Se l’infelicità avesse un candore, sarebbe quello di Marigold Claude, una fragile foglia d’autunno nel turbinio di una sfavillante notte di mezza estate. Sembra, infatti, che il processo esperienziale e creativo della giovane sia bruscamente interrotto, non riesce nemmeno a fare ciò che il costume della buona società imporrebbe. Lei vive a Bardshire una rigogliosa cittadina in cui ogni abitante pare vivere in una tardiva Belle Epoque e primeggiare attraverso un talento artistico preciso. In questo idillico paradiso Marigold vive il personale inferno di non trovare la giusta armonia per il suo valzer esistenziale, in fondo la solitudine è il male di tutte le epoche e forse è questa la sua condanna.
Qualcosa però sta per cambiare, lo spesso e talvolta dannoso velo di protezione intorno alla sua persona, è sul punto di crollare perché delle onde del passato si ode il richiamo.
Un’anziana di nome Althea è sul punto di dare l’ultima carezza alla vita ma prima che il suo tocco diventi poesia deve portare a termine una parte non meno importante del suo compito. Attraverso un portale, la donna si ritrova non solo a Bardshire ma proprio nella suggestiva dimora dei Claude. Il legame del cuore nel caos trova il suo ordine. Marigold deve seguire la misteriosa donna a Innisfree e lei in quanto discendente delle streghe del miele ha il dovere di salvaguardare il regno .
Il destino della protagonista subisce quindi una rocambolesca quanto inaspettata virata. Il suo viaggio iniziatico non è raccontato mediante prove ma l’autrice preferisce utilizzare la chiave introspettiva. Il lettore scopre quindi che il potere e la volontà sono due forze nel gelido inverno e l’affascinante scoperta di essi determina inimmaginabili conseguenze. Una strega del miele può tutto o quasi, non può mutare le scelte perché il libero arbitrio vige tanto sull’umano quanto sul magico, ma soprattutto bisogna stare attenti all’amore, questo potente sentimento è per una strega il più devastante dei roghi, per questo non è concessa nemmeno la sua contemplazione .
Il world building creato è semplice, colorato e favolistico, ne emerge una società volutamente utopica ma meravigliosa perché le differenze sono marcate come aspetti positivi dell’essere e l’amore è vissuto in ogni piccola sfumatura. Innisfree è un luogo accogliente in cui vivono straordinari e variopinti spiriti naturali ma non solo. Il lettore potrà conoscere, infatti, tra gli altri anche il divertente e romantico August, la scorbutica e inquieta Lottie e il fedele e leale agricoltore Benny, una sorta di nonno putativo che è non solo il personaggio miglior caratterizzato ma anche la vera carezza emotiva del romanzo. Il libro è costituito da quarantadue capitoli di media lunghezza. Lo stile introspettivo è scorrevole, accogliente, immediato ed empatico e ogni sua venatura è perfettamente raccolta nella poetica traduzione di Valentina Daniele. Per una comparazione letteraria si può dire che questo fantasy agrodolce è un vento atavico piacevolmente innestato dalle saghe familiari della Caboni, qualche elemento favolistico di Baum e il rapporto mistico shakespeariano che intercorre tra coscienza e maledizione.
La scrittrice gioca abilmente con le contrapposizioni e le relative forze primordiali. La parte romance è bilanciata, l’attrazione è vibrante ma l’erotismo è per motivazioni narrative quasi latente se si escludono le pagine sulla scoperta del corpo e la propria identità. Le streghe del miele somigliano a delle vere e proprio janare che si occupano d’infusi, fertilità e tanto altro regalando ancora una volta emozionanti pagine sulla cura dell’anima. A ogni strega del miele si contrappone quella della cenere. Quella che devono fronteggiare Althea e Marigold si chiama Versa e per crearla l’autrice si rifà ancora una volta alla tradizione favolistica e al folklore, come esempio più contemporaneo si può citare la terribile Lauretana nata dalla penna di Rinaldi. A Marigold è stato spiegato che solo chi è dotato di poteri può vedere i segreti di Innisfree allora perché Lottie li nota tutti? Un romanzo che di melenso ha poco poiché indaga magistralmente con spiccata delicatezza temi universali come quelli del lutto della mancanza e delle radici. Una pianta non può essere sradicata troppo a lungo dalla propria terra. Chissà se l’acqua riuscirà a lenire come rugiada della cura nel vorticoso turbinio della memoria la rimembranza dell’antica fiamma, certamente i personaggi coinvolti impareranno il simbiotico significato celato nel sacrificio. Un romanzo toccante che tra turbamenti e dannazione fa vivere da vicino al lettore il mistico orrore, ma ecco che l’oro del mattino e il magnetismo notturno con coraggioso ardore sono pronti a unirsi per la battaglia finale lasciando nell’aria l’aroma di un dolce incantesimo.
Conclusioni
Un romanzo delicato e profondo capace di riscaldare il cuore dei lettori.